Nel centro storico di Rotonda, Maria continua a preparare il pane come ha imparato da sua madre e da sua nonna. Chi partecipa entra in un gesto domestico che appartiene ancora alla cucina quotidiana del paese.










Maria ha imparato a fare il pane da sua madre e da sua nonna, dentro una cucina domestica in cui il pane faceva parte della vita quotidiana della casa. Nel forno del rione le famiglie portavano l’impasto per la cottura e la sfornata diventava anche un momento di incontro. Chi partecipa entra in questa continuità tra forno, pane e cucina di casa.
L’incontro segue il ritmo reale della preparazione.
Durante l’attività si osservano e si attraversano le fasi principali del lavoro:
presentazione del forno
preparazione degli ingredienti
impasto manuale
gesto del segno della croce sull’impasto
preparazione del forno con lo scopulo
infornatura
attesa della cottura
sfornatura e assaggio
Durante la cottura ci sono tempi di attesa che non vengono riempiti con animazione o attività costruite.
Il forno genera calore intenso e l’impasto richiede forza nelle mani. In questo senso il pane non viene mostrato come risultato finale, ma come parte di una pratica concreta fatta di gesto, tempo e attenzione.
Durata media: 2h – 2h30
L’incontro alterna:
preparazione dell’impasto
gestione del forno
osservazione dei tempi della cottura
racconto dei gesti legati al pane e alla cucina di casa
assaggio finale
Maria conduce personalmente l’attività. Non usa uno script fisso e non tiene una lezione tecnica: mostra il gesto, corregge quando serve e racconta ciò che quel gesto continua a significare nella vita quotidiana del paese.
L’esperienza è più adatta a chi accetta il ritmo reale della preparazione, il calore del forno e il carattere semplice di una cucina domestica ancora legata alla comunità.
Nel centro storico di Rotonda il pane ha avuto a lungo una funzione che andava oltre l’alimentazione quotidiana.
Preparare l’impasto, cuocerlo nel forno del rione e condividerlo tra famiglie faceva parte di una cultura domestica in cui cucina, lavoro e relazioni di vicinato non erano separati.
In questo contesto il forno non era solo uno spazio tecnico, ma uno dei luoghi in cui prendeva forma la vita comunitaria del quartiere.
Il pane entrava nella cucina di casa, accompagnava i pasti ordinari e, in alcune occasioni, assumeva anche un valore rituale.
Ancora oggi Maria prepara il pane di Sant’Antonio, distribuito durante la festa, mantenendo visibile un gesto che continua a collegare cucina domestica, memoria familiare e vita collettiva del paese.
Durata
2h
Partecipanti
2–8 persone
Luogo
Antico forno del centro storico di Rotonda
Età minima
6 anni con supervisione
Lingua
Italiano
Inglese base possibile
Organizzazione
Attivita’ proposta e organizzata dall’Albergo diffuso Il borgo ospitale di Rotonda e condotta da Maria
Stagionalità
Tutto l’anno
Attività condotta da
Maria
Include
Preparazione dell’impasto, accensione e uso del forno, infornatura, sfornatura e assaggio finale
Nota
Ambiente caldo, presenza di farina, lavoro manuale
Non è adatta a chi
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