Albergo Diffuso Corippo

Ogni luogo ha un’anima. Noi ti portiamo dentro quella di Corippo

L’ Albergo Diffuso nasce come strumento di salvataggio. Negli anni Settanta la Fondazione Corippo viene creata per salvare il villaggio dall’abbandono. Dopo vent’anni di tentativi di ripopolamento falliti, negli anni Duemila arriva la decisione: trasformare sei case sparse del paese in albergo diffuso. La Fondazione le aggrega, le restaura mantenendo intatto l’esterno. Nel 2017 il progetto vince il Premio per l’Innovazione di Hotelleriesuisse.

Nel 2020 arrivano Jeremy e Desirée come gestori — lui chef francese, lei alberghiera. Nel 2022 l’albergo apre al pubblico.

È un paese che si è salvato, e una coppia che ne ha fatto il proprio lavoro.

L’albergo ha sei camere, suddivise in case storiche del paese, distribuite intorno alla piazza della chiesa. Reception, colazione e cena nell’ex osteria del villaggio. Il soggiorno non è concentrato in un edificio: si sviluppa dentro Corippo. Chi prenota qui accetta di vivere dentro un villaggio di undici abitanti, con le scale di pietra, i vicoli ripidi, e tri gli abitanti del posto.

Come funziona in breve

Dove arrivi ?

Sulla piazza della chiesa, in reception (ex osteria del villaggio). Si arriva in auto fino alla piazza per il check-in, poi si sposta la macchina al parcheggio segnalato a 200m dal paese.

Dove Dormi?

In una delle sei case storiche del paese. Distribuite intorno alla piazza, distanza massima 80m dalla reception. Ogni casa apparteneva a una famiglia di Corippo. Jeremy svela il nome al check-in: fino a quel momento sono sei case, dopo sono sei storie.

Come ti muovi?

A piedi, sempre. Vicoli stretti, scale di pietra, salite. Oltre la piazza non passano macchine. Le valigie si portano a mano fino alla camera (per la casa più lontana, fino a 50 scalini).

 Cosa è centralizzato?

Accoglienza, colazione, cena — tutto in reception/ex osteria. La cucina apre solo la sera, va prenotata. Durante il giorno: caffè, affettati, dolci.

Cosa è distribuito?

Le sei camere, e il senso del soggiorno. Si dorme in una casa del paese, si esce per andare a cena nell’osteria, si attraversa la piazza per andare al mulino. Il soggiorno è il villaggio.

Il soggiorno non è racchiuso in un edificio. Si muove tra la piazza, l’osteria, le case e il mulino. Corippo è l’albergo.

Cinque elementi che tengono insieme il villaggio

La Piazza

È il punto in cui arriva chiunque. Tre nodi in pochi metri: la chiesa parrocchiale ancora attiva, la sala comunale, la reception dell’albergo. Oltre la piazza non passano macchine. Da qui in su, il paese si percorre solo a piedi: vicoli, scale di pietra, salita.

L’Ex Osteria

Era l’unica osteria del villaggio, aperta solo in alta stagione, due o tre piatti al giorno. Era l’unico punto di ristoro di Corippo. Oggi è dove gli ospiti si registrano, dove si fa colazione la mattina, dove si beve l’aperitivo la sera. La funzione è la stessa di sempre, nella forma che serve a un

La Cucina di Jeremy

Quaranta posti, aperta solo la sera, mezza pensione inclusa. Cuoco francese con esperienza in Sud America, esperienza che riporta in piatti come il ceviche di luccio del lago, il risotto all’artemisia dell’orto, la ballotine di cervo dei boschi. Cucina della Val Verzasca, ma con respiro più ampio: nessun ingrediente che non abbia un fornitore a meno di trenta chilometri. Qui passa il boscaiolo per una birra, passano i vicini, arrivano gli ospiti che hanno prenotato. È il momento in cui il paese si ritrova.

Il Mulino 

Il mulino di Corippo è ancora attivo, gestito dalla Fondazione Corippo. Macina il mais che diventa la polenta servita la sera nel ristorante dell’albergo. La filiera è di pochi metri: dal mulino alla cucina alla tavola dell’ospite. È il legame più diretto tra la terra della valle e il piatto.

Le sei case 

Sei case di famiglie corippesi, distribuite intorno alla piazza in un raggio di 80 metri. All’esterno niente è stato toccato: la pietra, i tetti, le forme sono rimaste come erano. All’interno le ristrutturazioni hanno reso le case abitabili, ma i dettagli che hanno duecento anni sono rimasti: corna di camoscio che servono da gancio, pietra a vista, travi originali.

Nessuno di questi elementi è stato inventato per i turisti. La piazza c’era, l’osteria c’era, il mulino c’è, le case c’erano. Quello che è cambiato è il modo in cui stanno insieme.

Le case rustiche tipiche di Corippo

Albergo Diffuso Corippo — cosa serve sapere

 Per chi è?

Chi cerca un paese vero, con abitanti veri, non una ricostruzione. Chi accetta di camminare su scale di pietra per arrivare alla propria camera, anche con la valigia. Chi viaggia in coppia, ha oltre 40 anni, cerca due o tre notti di calma reale. Chi è curioso del modello dell’albergo diffuso e vuole capirlo dall’interno. Chi vuole una cucina che cambia con la stagione e con la valle.

Per chi non è adatto

Chi cerca un cinque stelle con room service, piscina, spa. Chi vuole arrivare con la macchina davanti alla camera. Chi si aspetta il “grotto ticinese nostalgico” con polenta e coniglio alle quattro del pomeriggio — quella è un’altra cosa, e si trova altrove. Chi ha bisogno di privacy totale dagli abitanti. Affacciarsi alla finestra può voler dire vedere il vicino di casa che fuma sul suo balcone. Per chi cerca questo tipo di vita, è un valore. Per chi cerca un resort isolato, è disturbo.

 

Indirizzo: 23 Bassa Corippo 6631, Svizzera

Come arrivare in auto: Auto fino alla piazza per il check-in, poi parcheggio segnalato a 200m dal paese. Da Locarno: 30 min.

Aeroporti: Lugano-Agno, Milano Malpensa.

Apertura: Da febbraio a dicembre. Chiuso solo gennaio.

Prezzo: Da 200 CHF a 440 CHF a notte camera doppia, mezza pensione inclusa.

Lingue: Italiano, francese, inglese.

Note ambiente: Campane della chiesa la mattina (arrivo del pane). Rumore di fondo costante dei due fiumi sotto il paese. Convivenza con altri abitanti del villaggio.

Se le date, i tempi o quello che cerchi non rientra in quello che trovi qui, raccontacelo.
Costruiamo la permanenza giusta sul ritmo reale del territorio.